Archivio tag: violenza mediatica

I bambini non possono essere allevati da chiunque

03-06-2013

I BAMBINI SONO PREZIOSI E CON I BAMBINI NON SI SCHERZA.
LASCIATE FUORI I BAMBINI DALLA SCUSA CHE SE DAI LORO “AMORE”, POSSONO ESSERE ALLEVATI DA CHIUNQUE.

Pedagogia e Scienze dell’educazione parlano chiaro:
I bambini devono avere una mamma e un papà.
Quando non è possibile, possono essere adottati da una coppia uomo-donna e quando non è possibile neanche quello, devono restare momentaneamente in una casa famiglia in attesa di adozione. Ricordiamoci che le persone che lavorano nelle case famiglia, sono preparate.
Ogni commento contro, sarà razzista e discriminatorio.
Sarà un chiaro attacco ai bambini e ai loro diritti, non a me.

Fonte : https://www.facebook.com/Giuseppe.Povia?ref=ts&fref=ts

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Omofobia, su YouTube banner shock: “Attiva l’audio, fr*****o!”

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Banner shock su YouTube: “Attiva l’audio, fr*****o!”. Quando anche Google non è a misura di bambino…

Banner shock su YouTube, per il quale più che di “omofobia” dovremmo parlare di negligenza e poca attenzione. Sappiamo tutti che Google censura parole offensive e ambiguità di qualsiasi tipo (non stiamo qui a farvi la lista di ortaggi che ritiene oscurabili, perché potreste arrivarci con pochissima immaginazione): l’azienda sta trasformando anno dopo anno il suo motore di ricerca in un search engine a misura di bambino, e il fatto che tali banner siano stati pubblicati lascia davvero a desiderare.

Attiva l’audio, fr*****o!“, questo è quanto si legge in basso a destra nella pubblicità che abbiamo fotografato sul noto portale: l’inserzione pubblicizza, con tanto di trailer, il film Una notte da leoni 3 e, per quanto qualcuno possa considerarla una mera trovata commerciale, non può essere giustificata, soprattutto dopo le ultime vicende che hanno segnato l’Italia: un ragazzino ha tentato il suicidio a Roma (e per fortuna si è salvato), a causa di insulti omofobi; un altro ha scritto a Repubblica.it (anche se la lettera potrebbe essere stata scritta dalla stessa redazione per motivi politici), e potremmo continuare all’infinito (purtroppo).

Pubblicità indegna, insomma. Anche perché si poteva utilizzare benissimo lo stratagemma della pubblicità incomprensibile alla Vigorsol (”Io non sono tuo padre: sono tua madre” etc.). Va detto, comunque, che Google non è un’azienda omofoba e che in non poche occasioni si è spesa a favore degli omosessuali: pensate soltanto a Legalize Love, in cui la società, forse per motivi commerciali ma non importa, ha voluto spendersi per la comunità LGBT.

Speriamo che il banner venga presto rimosso (anche se noi non lo vediamo già più).

Fonte. http://www.queerblog.it/post/62703/omofobia-su-youtube-banner-shock-attiva-laudio-fro

GAY: PATRIARCA (PD), STRUMENTALI ACCUSE DI OMOFOBIA A CARD. BAGANSCO

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(AGENPARL) – Roma, 30 mag – “Mi stupisco che qualcuno si stupisca delle posizioni del cardinale Bagnasco, che ha il diritto di esprimere le proprie posizioni, come tutti. Chi accusa di omofobia il presidente della Cei lo fa in modo strumentale”. Lo afferma il deputato del PD Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari Sociali. “Io ribadisco la posizione del Pd: discutiamo pure di unioni civili, apriamo un confronto su questo tema, ma no al matrimonio gay – continua Patriarca – Le garanzie ci possono essere per tutti, ma senza andare contro la nostra Costituzione”.

 

Fonte:  http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20130530-gay-patriarca-pd-strumentali-accuse-di-omofobia-a-card-bagansco

Gay: Bagnasco, nozze grave vulnus famiglia

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(ANSA) – GENOVA, 30 MAG – ”È un vulnus grave alla famiglia”: cosi’ l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, a margine di un incontro a Genova, ha commentato il primo matrimonio riconosciuto da un Comune in Francia a una coppia omosessuale. ”I diritti individuali – ha tenuto a sottolineare il capo dei vescovi italiani rispondendo a una domanda – sono gia’ assicurati dal diritto civile”.

Leone, Pdl: L’omofobia spesso è colpa dei Gay Pride

Leone, Pdl: «L’omofobia spesso è colpa dei Gay Pride»
Il deputato pidiellino a KlausCondicio: «L’omofobia spesso è causata dagli eccessi dei Gay Pride» Vassallo: «Scritte sul mio corpo contro l’omofobia»

Ora salta fuori che le aggressioni a gay verrebbero se non causate almeno provocate dai Gay Pride: così la pensa (ed è un pensiero francamente sconcertante) il parlamentare Pdl Antonio Leone. A KlausCondicio in onda su youtube il deputato ha dichiarato: «L’omofobia spesso è causata anche dagli eccessi dei Gay Pride. È esattissimo che, se ci fossero meno provocazioni e ostentazioni, probabilmente ci sarebbe meno omofobia. Se vuoi la normalità, la devi chiedere in modo normale, altrimenti diventa una eccezionalità, una esagerazione che fa irrigidire. Sostenere i matrimoni gay attraverso un Gay Pride che si presenta anche davanti a bambini, due uomini che si baciano, due donne che si toccano, fa parte di un impulso esagerato per mettere sul tavolo i problemi che ci sono. Detto questo, l’omofobia va combattuta con una legge molto dura in merito. Ci sono temi su cui bisogna mettere le mani, il problema è legato al modo di portare avanti le proprie idee».

Nel caso ci fossero dubbi, Leone puntualizza: «È esatto dire che spesso l’omofobia è più stimolata da atteggiamenti estremi, emulazioni ed esasperazione delle posizioni- prosegue- le radicalizzazioni non portano da nessuna parte, è auspicabile la moderazione da parte di chi chiede tutela come da chi la deve dare, in modo da favorire una riflessione seria per inquadrare giuridicamente la tutela di alcuni diritti delle minoranze».

Fonte:  L’unità http://www.unita.it/sociale/leone-pdl-omofobia-spesso-br-e-colpa-dei-gay-pride-camera-politica-italia-1.501591