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Torre del Greco: frasi choc su extracomunitari e gay

28 luglio 2013 – Torre del Greco: frasi choc su extracomunitari e gay.

felice gaglione

«Il capogruppo del Pdl in consiglio comunale ora si dovrebbe dimettere». Non usa giri di parole il segretario cittadino del Pd per commentare le frasi razziste e omofobe postate da Felice Gaglione su Facebook. Post-scandalo che hanno scatenato indignazione in città, innescando la dura «condanna» da parte dei colleghi del presidente della commissione trasparenza a palazzo Baronale: «L’Italia è il paese dove un ex ministro definisce orango un ministro in carica  – la reazione di Vittorio Cuciniello alle parole messe nero su bianco da Felice Gaglione -. Evidentemente l’imbarbarimento dilaga. E’ grave che nella quarta città della Campania il Pdl che esprime il ministro dell’Interno sia rappresentato da un consigliere comunale che si lascia andare a simili esternazioni. Se lui non dovesse avere la sensibilità di dimettersi sia da capogruppo sia da presidente della commissione trasparenza, spero che il suo partito intervenga e che tutta l’opposizione chieda le sue dimissioni da presidente della commissione trasparenza».

Una presa di posizione netta e decisa, accompagnata da un invito alla maggioranza guidata dal sindaco Gennaro Malinconico a spingere sull’acceleratore per l’istituzione del registro delle unioni civili: «Sarebbe la dimostrazione concreta che pensiamo che i diritti delle persone vengano prima di qualsiasi cosa- sottolinea il segretario cittadino del Pd -. Il vero ‘schifo’ (il termine utilizzato da Felice Gaglione per ‘bollare’ su Facebook le coppie di fatto, ndr) non è approvare una norma di civiltà come le unioni civili bensì pensare e scrivere ciò che pensa e scrive Felice Gaglione su temi così importanti come razzismo e omofobia».

Durissimo il pensiero di Gabriele Toralbo, l’esponente di Sel in prima linea per l’istituzione del registro delle unioni civili in città: «E’ sintomo di ignoranza e odio utilizzare certi termini per questioni così importante – attacca il capogruppo di sinistra e libertà -. Condanno fermamente l’uscita di Felice Gaglione: la diversità dovrebbe essere avvertita come un valore, non come una minaccia. Onestamente una carica istituzionale non si può lasciare andare a certi commenti».

Concetti che tornano nelle parole del numero uno dell’assise di palazzo Baronale: «E’ stato sicuramente infelice nell’esprimere i propri pensieri», prova a ironizzare il presidente del consiglio comunale «giocando» con il nome del capogruppo del Pdl a palazzo Baronale. Poi Filippo Colantonio diventa serio e sottolinea come «frasi del genere sono gravi, in particolare quando vengono pronunciate da chi ricopre un ruolo istituzionale. Ognuno può giustamente avere le proprie idee politiche, ma non deve venire mai meno il rispetto: credo sia giusto bacchettare Felice Gaglione per affermazioni che non condivido né nella forma né nella sostanza».

Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo dei «dissidenti» dell’Udc. Pronto a stigmatizzare le espressioni utilizzate dallo storico «delfino» del consigliere provinciale Donato Capone: «Sono costernato davanti ai termini utilizzati per affrontare due tematiche così serie e delicate – afferma l’avvocato Gaetano Frulio – Ovviamente sono in disaccordo su tutta la linea e sorpreso dalla ‘brutalità’ delle parole postate su Facebook da Felice Gaglione, a cui riconosco il merito di avere sempre affrontato qualsiasi discussione con una certa sobrietà: sono davvero perplesso».

Perplessità espresse dallo stesso Vittorio Guarino, l’unico «superstite» dell’Udc. Pronto a dare battaglia in consiglio comunale sull’istituzione del registro delle unioni civili, ma  senza i «toni» utilizzati da Felice Gaglione su Facebook: «Esternazioni del genere non sono mai opportune per chi ricopre un ruolo istituzionale – sottolinea il delfino di Alfonso Ascione – in particolare quando si affrontano temi così delicati».

Condanna a metà dal capogruppo di Nova Civitas: «Mi spiace che un consigliere comunale si esprima in termini del genere – afferma Domenico Perna -. Credo che i post fotografino l’idea di Felice Gaglione su immigrazione e coppie di fatto, ma chi ricopre una carica istituzionale dovrebbe sapere dove si può arrivare con il pensiero e dove ci si deve fermare con le parole. A prescindere dalle convinzioni politiche, ciò che non deve venire mai meno è il rispetto per le persone».

A chiudere il cerchio, la laconica riflessione dell’assessore alle pari opportunità: «C’è poco da commentare – osserva Claudia Sacco -. Siamo nel 2013, non nell’età della pietra: ognuno può pensare ciò che vuole, ma certe espressioni sono inaccettabili. Credo che Felice Gaglione abbia decisamente esagerato».

FONTE: http://www.metropolisweb.it/Notizie/Torrese/Cronaca/torre_greco_frasi_choc_extracomunitari_gay_leader_pdl_si_dimetta.aspx