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Roma: trovato il cadavere di una trans a Termini

29 luglio 2013 – Roma: trovato il cadavere di un trans a Termini.

Il cadavere di una transessuale brasiliana, vestita e con alcune ecchimosi sul corpo, è stato ritrovato questa mattina nel cantiere del binario 10 della Stazione Termini. Il personale della Polfer è stato avvertito da una segnalazione giunta alle 8:55 dagli operai del cantiere. Dopo i rilievi del caso gli agenti non hanno ancora escluso nessuna ipotesi sulle probabili cause della morte, neppure quella dell’omicidio volontario, confermati dai i lividi che fanno pensare ad un ennesimo caso di delitto a sfondo omofobo.

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A commentare il ritrovamento il presidente del Circolo Mario Mieli che ha invitato a non lasciare nuovamente passare inosservato un delitto omosessuale. Andrea Maccarrone ha  ricordato che “l’Italia ha il triste primato europeo delle aggressioni e degli omicidi di persone transessuali e trasgender e la situazione è aggravata dalla marginalità e invisibilità sociale e dallo stigma con lui le leggi ormai inadeguate e il pregiudizio le colpiscono. Le norme nazionali e i regolamenti comunali – ha aggiunto – che negli anni hanno sempre più criminalizzato la clandestinità e la prostituzione hanno finito, inoltre, per colpire quelle trans che più delle altre sono a rischio e con estrema difficoltà possono chiedere aiuto. Una situazione intollerabile – ha concluso – di fronte alla quale le istituzioni chiudono gli occhi nell’indifferenza generale.

FONTE: http://www.meridiananotizie.it/2013/07/cronaca/trovato-il-cadavere-di-un-trans-a-termini-gli-agenti-non-escludono-nessuna-ipotesi-di-reato/

Roma: incatenati al Parlamento contro ddl omofobia: “Libertà opinione”

26 luglio 2013 – Roma. Incatenati al Parlamento contro ddl omofobia: “Libertà opinione”.
P.zza Montecitorio, flash mob contro l'omofobia

“In piazza per riscrivere la legge”; “L’omofobia non si contrasta limitando la libertà”; “Punire l’omofobia, rispettare le opinioni”: sono alcuni degli slogan che hanno animato il flash mob organizzato dal Movimento UominiDonneBambini. Davanti al Parlamento oltre 200 persone si sono imbavagliate in segno di protesta per il ddl contro l’omofobia come spiega Beatrice Fazi portavoce del movimento.

Anche Maria Cristina Maculan ribadisce l’importanza della libertà di espressione. “Siamo oggi a ribadire il nostro no a ogni forma di violenza e discriminazione, ma riteniamo che sia intollerabile che in Italia si reintroduca il reato di opinione”.

Concorda con i principi della manifestazione Ignazio La Russa, presidente di Fratelli d’Italia. “La tutela del diritto di chi sceglie una via della propria sessualità diversa da un altro la considero una cosa utile e indispensabile, purchè non intacchi la possibilità si esprimere sena offendere mai il proprio pensiero”.

Non vogliamo una legge che istituisce il crimine di ‘discriminazione di genere’ dicono gli organizzatori.

FONTE: http://www.corrierenazionale.it/home/cronache/2013/07/26/news/105266-Incatenati-al-Parlamento-contro-ddl-omofobia-Liberta-opinione-

Condannati tre ragazzi colpevoli di violenza omofoba nell’aprile 2013 a Roma

Roma: Processo per l’aggressione omofoba a Luigi e Nicolas – Imma Battaglia ‘Giustizia è stata fatta’
Dichiarazione di Imma Battaglia, presidente Di’Gay Project:
‘Luigi Esposito e Nicolas Garcia, i due ragazzi selvaggiamente picchiati da un gruppo di giovani nella notte del 24 aprile scorso, sul cui caso è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare della deputata Ileana Piazzoni di SEL, hanno finalmente ottenuto giustizia. Ieri si è concluso il processo: il giudice ha condannato due degli aggressori a scontare otto mesi con il patteggiamento. Il terzo, che ha invece esperito il rito abbreviato, ne ha meritati dieci. A titolo provvisionale è stato infine disposto un ammontare di tremila euro a testa come risarcimento del danno, oltre alla condanna a sostenere le spese legali del processo’.
È quanto spiega in una nota Imma Battaglia, presidente di Di’Gay Project, l’associazione che ha seguito il caso di Luigi e Nicolas.
‘Il fatto che un giudice penale – sottolinea l’avvocato Valentina Ciaramella, dello Sportello legale dell’Associazione Di’Gay Project, che ha seguito tutte le fasi – commini una provvisionale già in sede penale, anticipando un risarcimento che in genere attiene alla sfera civilistica, è un risultato importantissimo, perché indica che il giudice ha riconosciuto un danno talmente ingiusto da meritare un risarcimento anticipato. Questo è un segnale forte nella lotta contro l’omofobia’.
‘Non appartengo alla categoria dei giustizialisti – conclude Imma Battaglia – ma credo fermamente che contro l’omofobia servano pene esemplari. Su questo caso ci siamo attivati con caparbietà, inorriditi dal fatto che tutti e tre gli aggressori, nonostante la convalida dell’arresto, fossero stati subito rilasciati senza l’applicazione di alcuna misura cautelare. Vorrei ringraziare la deputata Ileana Piazzoni di SEL per l’interrogazione parlamentare sul caso e tutti gli avvocati dello Sportello legale, che prontamente e a titolo totalmente gratuito prendono in carico casi come questo. Oggi, sebbene non esista risarcimento sufficiente a compensare una violenza – perché troppo profonde sono le ferite che lascia in termini di vulnerabilità e paura – mi ritengo soddisfatta di questa vittoria della giustizia. È un ulteriore passo nella nostra sofferta e quotidiana azione congiunta nel contrasto alla discriminazione, cui manca il completamento della legge contro l’omofobia’.

FONTE: DGP

GAY: PATRIARCA (PD), STRUMENTALI ACCUSE DI OMOFOBIA A CARD. BAGANSCO

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(AGENPARL) – Roma, 30 mag – “Mi stupisco che qualcuno si stupisca delle posizioni del cardinale Bagnasco, che ha il diritto di esprimere le proprie posizioni, come tutti. Chi accusa di omofobia il presidente della Cei lo fa in modo strumentale”. Lo afferma il deputato del PD Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari Sociali. “Io ribadisco la posizione del Pd: discutiamo pure di unioni civili, apriamo un confronto su questo tema, ma no al matrimonio gay – continua Patriarca – Le garanzie ci possono essere per tutti, ma senza andare contro la nostra Costituzione”.

 

Fonte:  http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20130530-gay-patriarca-pd-strumentali-accuse-di-omofobia-a-card-bagansco

Vandalizzato il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, scritte lesbofobe e maschiliste sui muri

praitanomieliBASE_23-05-2013 Roma – Vandalizzato nella notte tra il 22 ed il 23 maggio il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, scritte lesbofobe e maschiliste sui muri contro l’ex Presidente Rossana Praitano candidata nelle nelle liste del PD alle Comunali.

 

 

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