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A scuola un libro contro l’omofobia, denunciati i professori

A scuola un libro contro l’omofobia, denunciati i professori
‘Giuristi per la vita’ e ‘Pro Vita onlus’ denunciano i professori del liceo romano Giulio Cesare per aver fatto leggere ‘Sei come sei’, libro di Melania Mazzucco che affronta il tema dell’omosessualità. Arcigay: “Denucia ridicola”“

 

Fonte: http://www.today.it

 

 

Gabriele Toccafondi

Il sottosegretario Toccafondi: “Insegnare la lotta all’omofobia lede la libertà dei genitori”

Dopo la lezione sui trans di Vladimir Luxuria in una scuola di Modena – lezione saltata per le proteste dei genitori.

Al centro delle polemiche sono finiti prima una serie di opuscoli patrocinati dall’Unar (Ufficio nazionale antidisciminazioni razziali), poi le dichiarazioni del sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi che ha immediatamente stoppato la pubblicazione dei volantini e, in un’intervista a Tempi.it, sostiene che la lotta all’omofobia lede la libertà dei genitori ad educare i propri figli.

Il sottosegretario si è scagliato duramente contro l’Unar: “È chiaro che occorre educare all’accoglienza di ogni persona, combattendo ogni forma di violenza, ma ora sotto la dicitura di lotta alla discriminazione e al bullismo sta mirando a tutt’altro: all’imposizione della teoria del gender e alla promozione di nuove forme di famiglia. Ancora una volta l’Unar ha destinato alle scuole un filmato ideologico senza il consenso dei genitori, a cui per primi compete l’educazione dei figli. A maggior ragione bisogna chiedere conto all’Unar del repentino mutamento dei suoi fini“, ha detto Toccafondi, ricordando che gli opuscoli sono costati allo Stato ben 24 mila euro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sottosegretario-toccafondi-insegnare-lotta-allomofobia-lede-1004763.html

Progetto Unar

La Chiesa ferma l’opuscolo educare alle diversità di UNAR

IL RINVIO DEL MINISTERO – Il dibattito è esploso il 20 marzo, il giorno in cui, come spiega Repubblica, una circolare del Ministero dell’Istruzione ha rinviato «a data da destinarsi» la due giorni di corso di formazione per i docenti prevista per questa settimana (mettendo, di fatto, al bando la pubblicazione). La decisione era in parte anche prevedibile, considerata la reazione critica di diversi parlamentari della maggioranza che da mesi avevano già cominciato a presentare alla Camera e al Senato interrogazioni per impedire la diffusione degli opuscoli ‘Educare alla diversità’, progetto lanciato a sua volta con una circolare del Ministero che, il 18 dicembre scorso, annunciava la ‘Settimana nazionale contro ogni forma di violenza’. A farsi vivi negli ultimi giorni sono stati soprattutto la deputata del Pd Michela Marzano, con un’interpellanza depositata a Montecitorio, ma anche il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, vicino ad Ncd e Angelino Alfano.

LA DENUNCIA DEI VESCOVI – Poi è giunto l’allarme di Bagnasco, ovvero una denuncia dell’apertura della scuola alla «dittatura di genere», alla ‘normalizzazione’ dell’omosessualità, alla diffusione di «preconcetti contro la famiglia e la fede religiosa». La denuncia, insomma, di una vera e propria «strategia persecutoria contro la famiglia». «Viene da chiederci con amarezza – ha affermato il presidente della Cei – se si vuol fare della scuola dei ‘campi di rieducazione’, di indottrinamento». «Ma i genitori – ha chiesto il cardinale – hanno ancora il diritto di educare i propri figli oppure sono stati esautorati?». Parole confermate anche dal vescovo di Parma Enrico Solmi, che, parlando con Repubblica, ha affermato che l’educazione affettiva e sessuale «è un compito primario della famiglia»: «Sono i genitori ad essere i primi educatori dei figli. La scuola, lo stato, tantomeno un’associazione, non possono proporre percorsi da loro non condivisi e in qualche modo rischiare di sostituirsi a loro».

Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/1426927/il-kit-anti-omofobia-a-scuola-che-fa-arrabbiare-bagnasco/

bibbia

Sito cattolico si vanta di aver acquistato libri sul gender per evitare che altri potessero leggerli

Educare al rispetto delle diversità sarebbe «palesemente contro l’insegnamento del Magistero della Chiesa». A sostenerlo è il sito cattolico La Nuova Bussola Quotidiana, questa volta puntando il dito contro la catena di librerie cattoliche Paoline, ree di ospitare fra i propri scaffali anche volumi come “Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere” o “Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico”.
L’autrice dell’articolo racconta che «ci si è recati alla cassa per comprarli al solo pietoso scopo di toglierli immediatamente dalla vista di chiunque altro potesse cascarci» e di aver estorto la «promessa di togliere dagli scaffali altre eventuali copie». Insomma, quasi esistesse ancora l’Indice di epoca medioevale, quei libri non dovevano essere letti da nessuno, quasi fosse necessario che la gente possa ascoltare solo la voce omofoba della parte più estremista della Chiesa. Un concetto ben espresso anche dal’autrice dell’articolo, secondo la quale «non serve di certo leggere l’intero volume, ma forse neanche sfogliarlo appena, per rendersi conto di quale progetto di indottrinamento facciano parte». Insomma, un giudizio dettato dettato dal pregiudizio di chi non si prende neppure la briga di leggere qualcosa prima di condannarla.

Fonte: http://gayburg.blogspot.com/2014/03/sito-cattolico-si-vanta-di-aver.html#ixzz2xiXQGk5X

 

Ragazzo gay picchiato a sangue a Quartu: assurda aggressione omofoba

Bandiera Sarda

Coppia di ragazzi omosessuali derisa in strada a Quartu, poi parte il pestaggio: un branco di tre bulli colpisce con calci in faccia e pugni alla testa, il ragazzo perde i sensi e la memoria. Scatta la denuncia e la caccia ai bulli omofobi. Sergio è in ospedale col setto nasale fratturato.
Un’aggressione omofoba in piena regola. Un ragazzo pestato a sangue perchè omosessuale. Un episodio inaccettabile accaduto ieri intorno alle 18:50 a Quartu Sant’Elena. Le vittime di questa triste vicenda sono Damiano Meloni e Sergio Puddu. La coppia rientrava a casa a piedi, come ogni sera. I due erano tranquilli, ridevano, scherzavano e parlavano dei fatti loro. Quando proprio mentre si trovavano in via santa Lucia all’angolo con via Mons. Angioni, un gruppetto di tre ragazzi sui 20/25 anni li ha aggrediti, prima verbalmente con insulti pesanti come “caghineri” e poi, non contenti, sono venuti alle mani.

Uno dei due ragazzi aggrediti, Sergio, per aver osato replicare agli insulti, dicendo che non avevano alcun diritto a offenderli è finito all’ospedale. Alla sua reazione, infatti, i tre bulli gli si sono scagliati addosso in branco, colpendolo con pugni in faccia e in seguito calci in testa, mentre si trovava riverso in terra. Il giovane ha così perso i sensi per diversi minuti. Sono stati subito chiamati i carabinieri, che però non si sono recati sul posto. Sono invece intervenuti prontamente i soccorsi che hanno trasportato Sergio all’ospedale Brotzu.

La preoccupazione dei medici per possibili danni gravi è stata grande, dato che il ragazzo aveva subito fortissimi colpi alla testa perdendo per qualche minuto la memoria. E’ stata invece accertata una prognosi di diversi giorni e una frattura al setto nasale. Intanto è partita la denuncia per aggressione verso ignoti, ma si cercano testimoni.

Fonte: http://www.castedduonline.it/area-vasta/hinterland/11061/ragazzo-gay-picchiato-a-sangue-a-quartu-assurda-aggressione-omofoba.html#sthash.UfXI7WV7.dpuf