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Roma: trovato il cadavere di una trans a Termini

29 luglio 2013 – Roma: trovato il cadavere di un trans a Termini.

Il cadavere di una transessuale brasiliana, vestita e con alcune ecchimosi sul corpo, è stato ritrovato questa mattina nel cantiere del binario 10 della Stazione Termini. Il personale della Polfer è stato avvertito da una segnalazione giunta alle 8:55 dagli operai del cantiere. Dopo i rilievi del caso gli agenti non hanno ancora escluso nessuna ipotesi sulle probabili cause della morte, neppure quella dell’omicidio volontario, confermati dai i lividi che fanno pensare ad un ennesimo caso di delitto a sfondo omofobo.

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A commentare il ritrovamento il presidente del Circolo Mario Mieli che ha invitato a non lasciare nuovamente passare inosservato un delitto omosessuale. Andrea Maccarrone ha  ricordato che “l’Italia ha il triste primato europeo delle aggressioni e degli omicidi di persone transessuali e trasgender e la situazione è aggravata dalla marginalità e invisibilità sociale e dallo stigma con lui le leggi ormai inadeguate e il pregiudizio le colpiscono. Le norme nazionali e i regolamenti comunali – ha aggiunto – che negli anni hanno sempre più criminalizzato la clandestinità e la prostituzione hanno finito, inoltre, per colpire quelle trans che più delle altre sono a rischio e con estrema difficoltà possono chiedere aiuto. Una situazione intollerabile – ha concluso – di fronte alla quale le istituzioni chiudono gli occhi nell’indifferenza generale.

FONTE: http://www.meridiananotizie.it/2013/07/cronaca/trovato-il-cadavere-di-un-trans-a-termini-gli-agenti-non-escludono-nessuna-ipotesi-di-reato/

Arrestato un 17enne: confessa omicidio di un imprenditore palermitano

09-05-2013 – Palermo. Arrestato un 17enne: confessa omicidio di un imprenditore palermitano.

L’omicidio, avvenuto lo scorso 25 aprile, sarebbe maturato a margine di un incontro sessuale. Il ragazzo ha confessato di avere inferto all’uomo 40 coltellate e di avergli fracassato il cranio.

E’ stato arrestato ed ha confessato di aver aggredito e ucciso l’imprenditore 46enne Massimo Pandolfo. I fatti sono avvenuti lo scorso 25 aprile nel quartiere Acqua dei Corsari di Palermo quando il diciassettenne fermato oggi, in seguito ad una lite, ha colpito a morte l’uomo sferrandogli 40 coltellate e fracassandogli poi il cranio con un sasso.
L’omicidio sarebbe stato perpetrato nell’ambito di un incontro sessuale a pagamento. Il diciassettenne e Pandolfo, secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, sarebbero arrivati sul luogo dove poi è stato ritrovato il cadavere dell’imprenditore, a bordo della macchina di quest’ultimo. Giunti sul posto, l’imprenditore avrebbe rivolto al ragazzo, che a quanto pare era solito prostituirsi per soldi, richieste che il giovane non avrebbe voluto esaudire. Da lì sarebbe scoppiato l’alterco che ha portato all’omicidio.
L’auto è stata ritrovata dopo l’arresto del ragazzo, in fiamme in una strada della periferia palermitana. Per spegnere l’incendio che ha bruciato la Citroen C3 di Pandolfo sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della scientifica accorsi per cercare prove che permettano di risalire all’identità di possibili altri aggressori dell’uomo. Alcuni punti, infatti, del racconto rimangono oscuri, compreso il fatto che Pandolfo, avendo praticato pugilato, avrebbe potuto difendersi da un diciassettenne e che alcuni passaggi nel racconto del minorenne fermato lasciano intuire la presenza di altre persone.
Sulla vicenda, di cui parla tutta la stampa, interviene il presidente nazionale di Arcigay Flavio Romani. “Chiediamo rispetto per la vittima di un efferato omicidio – dice Romani -. Non si è mai letto sulla stampa di omicidi negli “ambienti eterosessuali”, eppure i femminicidi allignano proprio nello squilibrio dei rapporti tra uomo e donna. L’insistenza morbosa sulla presunta sessualità della vittima nel raccontare quell’omicidio non si giustifica se non nei pregiudizi di chi ha scritto e pubblicato quegli articoli. Nell’omosessualità non c’é nulla di scabroso e quell’uomo, e la sua intimità, dovevano essere rispettate dai media”. Titti de Simone, coordinatrice del Palermo Pride 2013, sottolinea che la manifestazione sara “l’occasione per porre l’accento su come i media affrontano la questione lgbt a livello locale e nazionale”.
Fonte: Gay.it

Omicidio Torvajanica: arrestato killer, adescato uomo in chat

23-02-2013 – Roma. Omicidio Torvajanica: arrestato killer, adescato uomo in chat
I carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati hanno individuato ed eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’autore dell’omicidio di Vincenzo Iale, l’uomo di 68 anni trovato morto nella sua casa a Torvajanica, sul litorale romano, lo scorso 3 febbraio. Il 26 gennaio, dopo aver conosciuto la vittima sul web in una chat di incontri per adulti, l’aveva raggiunta nel suo appartamento e uccisa dopo averla rapinata. L’arrestato e’ un 25/enne inglese, di Greenwich, che si trovava in Italia dallo scorso 11 gennaio. Dopo aver avuto un rapporto sessuale, ha ucciso il 68/enne per sottrargli il bancomat, colpendolo con numerose coltellate al torace e strangolandolo con un filo elettrico intorno al collo.
Fonte: Ansa