Archivio tag: lesbofobia

Lesbofobia, aggressione a due ragazze

Un altro caso di lesbofobia

«Andate via, fate schifo!». Così una signora si è rivolta contro due ragazze, che si stavano abbandonando ad alcune effusioni in riva all’Adda. Poi si è scatenata la furia, la donna le ha prese a sberle, coprendole anche d’insulti. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi, in zona Isolabella. A denunciare il caso è intervenuta l’associazione Colora d’indaco, gruppo culturale contro le discriminazioni. «È un’aggressione che ha una chiara matrice omofoba – sostiene il presidente del sodalizio Stefano Graziano – lo dimostrano le pesante ingiurie che hanno subito, a cui sono seguite le violenze. Un fatto grave che è stato segnalato anche alla polizia».

Le vittime sono due studentesse, una di Lodi e l’altra di San Donato Milanese.

Le vittime sono due studentesse, una di Lodi e l’altra di San Donato Milanese. Appena maggiorenni, mercoledì della settimana scorsa erano vicino al fiume (nella zona della cascata), quando verso le 18 sono state sorprese da una signora. «Una donna sui quarant’anni circa, accompagnata da uno straniero di colore, si è avvicinata – riferiscono le due ragazze – ha prima cominciato a insultarci e poi si è levata una cintura e ci ha anche colpito con uno schiaffo sul collo. Poi ci siamo allontanate e abbiamo avvisato le forze dell’ordine».

Fonte: http://www.ilcittadino.it

Vandalizzato il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, scritte lesbofobe e maschiliste sui muri

praitanomieliBASE_23-05-2013 Roma – Vandalizzato nella notte tra il 22 ed il 23 maggio il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, scritte lesbofobe e maschiliste sui muri contro l’ex Presidente Rossana Praitano candidata nelle nelle liste del PD alle Comunali.

 

 

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Su Face la testimonianza inedita dell’ultimo, nuovo, caso di omofobia a Roma

16/05/2013 – Su Face la testimonianza inedita dell’ultimo, nuovo, caso di omofobia a Roma. E i leaders del mondo gltbq. Per una Proposta concreta.

Metti che un giorno esci a fare una passeggiata, che una sera decidi di andare a ballare con gli amici o che vai a prendere un aperitivo con la tua ultima conoscenza che “speriamo bene, perchè mi piace proprio tanto”. Dinamiche comuni, che affollano gli scambi telefonici con gli amici e animano le conversazioni su whatsapp. Di ognuno di noi.
Metti però che tu sei un uomo e esci con un altro uomo. Metti che sei una donna che corteggia un’altra donna.
Non cambia nulla, se non agli occhi di chi pensa di poterti colpire, insultare, maltrattare perchè ai suoi occhi sei “diverso”. Anche con le botte, se necessario. Questa è l’omofobia.
Termine che negli ultimi anni anima le cronache dei giornali e di cui si parla sempre più spesso e che, ciclicamente, vive una recrudescenza soprattutto nelle grandi città, Roma in testa.
Un fenomeno di cui si parla grazie al coraggio di chi si ribella e si rivolge alle autorità.
Decine, solo quest’anno, i casi denunciati. Ma ce ne sono tanti altri, di chi non denuncia per paura di non essere compresi, per il timore di essere derisi o semplicemente perchè si vuole difendere e preservare la propria intimità già violentemente ferita.
Face vi racconta la storia di Tatiana.
Tatiana è il nome che abbiamo dato a questa ennesima vittima dell’odio omofobico. Una ragazza di 25 anni che non ha denunciato, per paura, l’episodio di cui è stata vittima solo venerdì scorso. Una durissima aggressione di cui finora nessun organo di stampa ha parlato. E’ successo, ancora una volta, in una città che l’amministrazione al Governo ama definire “Roma Capitale”. Ecco la sua testimonianza inedita.

Cosa è successo venerdì scorso?
“Ero in un locale con tre amiche e due amici, in zona Porta Maggiore. Nulla di speciale, si stava insieme e si scherzava come qualsiasi gruppo di amici. Quattro ragazzi, però, hanno iniziato a guardarci male e, subito dopo, hanno cominciato ad insultarci con frasi del tipo “lesbiche di merda” ed altre. Ci siamo rivolte ai buttafuori che per fortuna li hanno allontanati. Quando siamo usciti abbiamo notato che quei ragazzi erano ancora sulla strada. Abbiamo iniziato a camminare cercando di non allontanarci troppo ma quando abbiamo raggiunto la Casilina quei tipi ci hanno raggiunti e in pochi minuti ci hanno aggredite fisicamente. Io sono finita a terra e uno dei quattro ha iniziato a tirarmi calci in faccia, urlando altri insulti molto pesanti. A quel punto sono svenuta e non ricordo più niente. Le mie amiche hanno gridato ma nessuno si è avvicinato (c’erano poche auto che passavano a quell’ora). Gli aggressori hanno fatto in tempo a scappare. Sono stata per due giorni in casa perchè ero piena di lividi e avevo dolori ovunque. È stata una cosa orribile ma ora sto meglio”.

Non sei andata al pronto soccorso? Solo tu sei stata aggredita nel gruppo di amiche?
“Le altre ragazze se la sono cavata con alcuni schiaffi. Non sono andata al pronto soccorso perchè ero molto spaventata.”

Cosa provi e cosa ti aspetti dal nostro paese?
“Provo molta rabbia e paura. Paura che denunciando, quei ragazzi possano seguirmi e picchiarmi di nuovo. Io lavoro di notte in un locale e di notte si è più esposti perchè c’è meno gente in giro e il buio nasconde meglio. Sono molto disillusa, temo che non cambierà niente per chissà quanti anni altri. Vedo questa città peggiorare. Anni fa quando sono arrivata a Roma si respirava un’aria molto più amichevole, era meno dura per noi gay, lesbiche..Non so se sia dovuto alla crisi, che incattivisce tutti, al disinteresse delle Istituzioni o alla presenza dell’estrema destra che è sempre molto violenta e usa toni e argomenti sempre molto duri contro di noi”.

 

Fonte: FACE MAGAZINE http://www.facemagazine.it/roma-nera/