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La Manif Pour Tous Italia organizza una veglia contro la legge sull’omofobia

3 agosto 2013 – Roma, la Manif Pour Tous Italia organizza una veglia contro la legge sull’omofobia.

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La Manif Pout Tous Italia ha convocato a Roma per lunedì 5 agosto una manifestazione per la libertà di espressione, con lo slogan: La libertà non va in vacanza.

Nel corso della manifestazione verrà letta e discussa la proposta di legge di Scalfarotto – Leone contro l’omofobia e, come recita il comunicato della Manif Pour Tous Italia, “ne saranno evidenziati gli aspetti negativi”. Nel corso della manifestazione sono previsti intervalli musicali e uno spazio ricreativo per i bambini (come a dire: se si portano i bambini al Pride è una strumentalizzazione; se si portano a una manifestazione contro una legge che vorrebbe evitare atti di violenza, va tutto bene).

Scrive il comitato direttivo de la Manif Pour Tous Italia:

Alla ferma condanna per ogni forma di umiliazione nei confronti delle persone omosessuali, uniamo la totale contrarietà per quella che si configura come l’istituzione di un vero e proprio reato d’opinione. Una “legge bavaglio” che, se approvata, impedirebbe nei fatti ad associazioni e liberi cittadini di opporsi in modo civile e argomentato a provvedimenti riguardanti matrimonio omosessuale e adozione di figli da parte di coppie dello stesso sesso.

Come al solito fanno una enorme confusione, mettendo in un unico calderone temi diversi: ma del resto a loro che importa? Anzi, secondo loro:

Chi sostenesse l’unicità della famiglia quale unione naturale tra un uomo e una donna, potrebbe essere accusato di omofobia, finire in carcere ed essere costretto alla rieducazione in perfetto stile da regime totalitario.

FONTE: http://www.queerblog.it/post/99505/la-manif-pour-tous-italia-organizza-una-veglia-contro-la-legge-sullomofobia

Gli insulti omofobi del portavoce del Pdl, Paolo Trudu: “Vendola vecchia isterica”

1 agosto 2013 – Bari, gli insulti omofobi del portavoce del Pdl, Paolo Trudu: “Vendola vecchia isterica”.

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“Da sinistra odore di becero frociame”.
Protagonisti di un amaro botta e risposta l’addetto stampa del Pdl in consiglio regionale della Sardegna, Paolo Trudu, che bolla elettori e simpatizzanti di Sel e il governatore della Puglia, Nichi Vendola.
La polemica parte da Facebook. “C’è qualcuno che può rispondere a Vendola il quale, con l’acidità di una vecchia isterica dichiara che a destra sente puzza di camorra, dicendogli che nella sua sinistra sale alto l’odore di becero frociame”.
Lo status incriminato di Trudu pubblicato ieri pomeriggio è stato rimosso poco dopo. Nonostante questo, in poche ore la segnalazione ha fatto comunque il giro del web, provocando l’indignazione di molti. “Mentre Obama parla di sorelle e fratelli omosessuali, noi abbiamo Trudu”, dice qualcuno su Twitter.
Ad accendere la miccia Vendola che su Twitter poche ore prima aveva commentato la questione Pdl-Cosentino così: “A sinistra vogliamo far sentire profumo di diritti sociali. A destra si sente ancora la puzza di camorra”. Immediata la reazione di Trudu.
I precedenti non mancano. Solo qualche settimana fa Luigi Marattin, assessore al Bilancio del Comune di Ferrara e fedelissimo di Matteo Renzi prendeva di mira Vendola con un “Nichi, per usare il tuo linguaggio, ma va a elargire prosaicamente il tuo orifizio anale in maniera totale e indiscriminata”.
All’origine della battuta omofoba di Marattin, una frase del governatore della Puglia, secondo il quale “Renzi perderà le primarie anche perché ha come modello Tony Blair la figura più fallimentare della sinistra europea che ha sempre perso e fatto perdere”.

FONTE: http://www.suditalianews.com/2013/01/22/italiano-gli-insulti-omofobi-del-portavoce-pdl-trudu-vendola-vecchia-isterica/?lang=it

Ferri: «Dichiararsi contro le nozze gay non deve diventare un nuovo reato»

1 agosto 2013 – Ferri: «Dichiararsi contro le nozze gay non deve diventare un nuovo reato».

​Una normativa «che voglia combattere la violenza contro gli omosessuali» non può diventare «un bavaglio contro la libertà di opinione né tanto meno un limite alla libertà delle confessioni religiose». Cosimo Ferri (Pdl) , sottosegretario alla Giustizia, chiede che la legge sull’omofobia, «nata per combattere le giuste discriminazioni non si trasformi in un provvedimento a sua volta discriminante».

Sottosegretario Ferri, qual è il suo giudizio sul compromesso raggiunto alla Camera sulla legge contro l’omofobia, che ha suscitato tante polemiche?
L’ultima versione approvata in commissione Giustizia estende la legge Mancino – che riguarda la lotta contro l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi –  anche alle motivazioni di omofobia e transfobia. In linea generale direi che si sta andando verso la giusta direzione. Dobbiamo dire sì alla tutela dei diritti degli omosessuali perché le discriminazioni vanno combattute, ma bisogna stare attentissimi a salvaguardare la libertà di pensiero, che resta un principio fondamentale della nostra Carta Costituzionale.

Ed è proprio qui che si appuntano molte delle critiche al testo. Senza correttivi efficaci, un ministro di culto che indica ai propri fedeli il matrimonio naturale come via da seguire rischia una condanna penale.
È chiaro che intervenire con lo strumento penale nei confronti delle opinioni è sempre un rischio. Per questo bisogna mettere dei paletti ed eliminare ogni incertezza interpretativa. Non dobbiamo lasciare margini a chi magari pensa di utilizzare la nuova norma come un’arma puntata contro la libertà di opinione dando letture “creative” dei nuovi reati.

Per essere espliciti?
Sostenere di essere contrari al matrimonio tra omosessuali non può diventare reato. Né tantomeno si può parificare chi commette violenze contro gli omosessuali a chi, per motivi religiosi o culturali, si limita a sostenere che diritti propri della famiglia tradizionale non possono essere estesi ad altre forme di unione.

La legge è d’iniziativa parlamentare. Ma quale può essere il ruolo del governo?
La materia discussa non fa parte del programma di governo. Personalmente ritengo che dobbiamo farci guidare dal rispetto della Costituzione, la quale all’articolo 3 sancisce la difesa delle diversità e la pari dignità sociale di tutti i cittadini davanti alla legge. Bisogna stare attenti ad evitare di introdurre un testo normativo che, restringendo indebitamente la libertà di manifestazione del pensiero, potrebbe arrecare un significativo vulnus all’articolo 21 della Carta che garantisce a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero.

Come si muoverà quindi il governo?
Auspico che si arrivi a un equilibrio tra principi evitando che, per punire condotte discriminatorie nei confronti degli omosessuali, vengano pregiudicati altri valori, anch’essi costituzionalmente rilevanti. Tra questi vi è, innanzitutto, e come già detto, la libertà di manifestazione del pensiero, principio imprescindibile per qualsiasi sistema autenticamente democratico; ma vi è anche la libertà di religione, che la nostra Costituzione prevede specificando anche che si tratta di un diritto che comprende anche quello di “fare propaganda” liberamente della propria fede religiosa e di professarla “in qualsiasi forma”. Un diritto che potrebbe essere irragionevolmente limitato dalla introduzione di fattispecie penali che incriminassero condotte di mera propaganda di idee.

FONTE: http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/omofobia-intervista-al-sottosegretario-ferri.aspx

Il leghista: “Sel è partito dei sodomiti”. I deputati lasciano l’aula

30 luglio 2013 – Il leghista Ginaluca Buonanno: “Sel è partito dei sodomiti”. I deputati lasciano l’aula.

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È da questa mattina che il leghista Gianluca Buonanno se la prende con i deputati della sinistra, di Sel in primis ma anche del Pd. Alla ripresa dei lavori dell’aula nel pomeriggio, gli attacchi proseguono e, in particolare, un passaggio dell’intervento di Buonanno manda su tutte le furie i deputati di Sel che, per protesta, lasciano l’aula, dove si stanno votando gli emendamenti al decreto Ecobonus.

«In quest’Aula la lobby dei sodomiti è rappresentata da Sel…», dice Buonano. Malumore in aula e il presidente di turno, Luigi Di Maio, richiama l’esponente del Carroccio. Ma la bagarre prosegue, i vendoliani abbandonano l’aula e anche da Pd e Pdl arrivano parole di censura nei confronti del leghista.

Non è la prima volta che il deputato leghista si scaglia contro Sel. Di recente disse che la sigla stava a significare “Sodomia e libertà”.

FONTE: http://www.gay.it/channel/attualita/35878/Il-leghista-Sel-e-partito-dei-sodomiti-I-deputati-lasciano-l-aula.html

Foggia, Forza Nuova: Notte Arcobaleno pro gay a Peschici? Errore

29 luglio 2013 – Foggia, Forza Nuova: Notte Arcobaleno pro gay a Peschici? Errore.
Foto-Omofobia1-FN“L’OMOFOBIA non esiste, la disoccupazione sì”. Così da un’immagine del coordinamento Forza Nuova di Foggia, allegata ad una lettera aperta inviata al Sindaco di Peschici in merito alla notte Arcobaleno.

LA LETTERA APERTA. “Gentile Sindaco, apprendiamo dagli organi di stampa che in data 30 Luglio la sua amministrazione patrocinerà la notte Arcobaleno, dove si parlerà dei ‘diritti’ omosessuali. Non ne afferriamo il senso di questa manifestazione, in quanto non ci risulta che in Italia chi non è eterosessuale sia perseguitato da leggi, ne gli siano preclusi diritti fondamentali, e noi di Forza Nuova siamo d’accordo che i diritti fondamentali non siano negati a nessuno, qualunque sia l’inclinazione sessuale di un singolo individuo”.

Il problema caro Sindaco è che questa gente vuole essere equiparata alle normali famiglie, che da millenni sono tutelate dalla legge, tutela che nasce e si protrae nel corso della storia umana, in quanto dall’unione di un uomo e di una donna nascono se Dio ne voglia far dono dei figli, cosa che consente al genere umano in maniera naturale di continuare la vita su questo pianeta”.

“L’attacco delle lobby gay sul piano legislativo nei prossimi anni porterà all’abolizione della denominazione di padre e madre, che sarà sostituita da un generico genitore, attacco che in maniera bipartisan viene effettuato sia dal centro sinistra che dal centro destra, in quest’ultimo schieramento i vari Capezzone,Biondi,Zaia, valgono i vari Scalfarotto e Concia, a dimostrazione del pensiero unico decadente e desolante che affiora in questa nazione. Questo aprirà le porte ai matrimoni gay, e successivamente alle adozioni da parte dei gay di bambini, nonché alla possibilità di generarli, tramite le moderne tecnologie”.

“Questo per noi è aberrante perché se da un lato è giusto rispettare i gusti sessuali del singolo individuo, dall’altro la equiparazione di una famiglia normale ad uno famiglia omosessuale porterebbe a violare un diritto universale di un nascituro, che è quello di avere un padre ed una madre, lei Sindaco che è un amministratore, c’insegna che la libertà di un individuo finisce dove inizia quella di un altro, e questo vale a maggior ragione se il nostro prossimo è un nascituro indifeso. Con il suo patrocinio lei si rende indirettamente complice di questo disegno innaturale e non giusto.”

“Della fiera gente garganica e dei Peschiciani in particolare, ci piace ricordare in uno dei suoi momenti più bui e drammatici, la solidarietà ai turisti ai tempi del tristemente famoso rogo del Gargano, abbiamo ancora nella mente i suoi concittadini che si lanciarono con slancio encomiabile a salvare la gente, attraverso il mare, mettendo a disposizione le proprie case, i propri mezzi, la propria umanità, tutto questo mettendo a repentaglio la propria vita. Se non ricordiamo male, lei finì sul banco degli imputati, da parte del governatore regionale Vendola, ed a nostro avviso all’epoca questo trattamento a lei riservato non fu affatto giusto”.

“Deve anche sapere signor Sindaco che questa gente a Settembre si prepara ad approvare in parlamento la cosiddetta legge sull’omofobia, termine che sembra civilissimo e modernissimo, ma altro non è che una legge liberticida, che potrà costare l’apertura delle porte delle patrie galere a chi esprime un civilissimo dissenso come questa missiva che noi le stiamo scrivendo,rischio che ne stia certo, siamo pronti a correre, in pratica le lobby gay preparano ed auspicano una vera e propria dittatura del pensiero“.

“Un ultima cosa Sindaco, chieda all’Onorevole Scalfarotto così attivo su tanti fronti, soprattutto su quello dei ‘diritti’, come mai non ha mai profferito mai una sola parola di condanna sul Forteto, la quale è una comunità,finanziata dalla regione Toscana dal 1997 al 2010 con 1,2 milioni di euro, la commissione d’inchiesta che indaga per pedofilia nella stessa struttura così si è espressa ‘i rapporti eterosessuali chiaramente osteggiati‘ e ‘l’omosessualità non solo permessa ma incentivata‘. Per concludere Sindaco, a nostro avviso, quei soldi pubblici che lei spenderà e che sono del frutto del sacrificio dei suoi concittadini per ospitare a sbafo gente della casta superprivilegiata che non ha mai lavorato in vita sua, poteva magari impiegarli per ospitare nella splendida Peschici, le dieci famiglie più numerose e bisognose della Puglia, magari in strutture gestite da Peschiciani, non sarebbe stato tanto di moda e radical-chic, ne avrebbe avuto pubblicità sui mass-media, ma avrebbe fatto un opera meritevole e socialmente più giusta”.

FONTE: http://www.statoquotidiano.it/29/07/2013/forza-nuova-notte-arcobaleno-pro-gay-a-peschici-errore/154917/