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Coppie gay a Catanzaro, non piacciono “le dichiarazioni razziste e omofobe”

Ma l’associazione radicale Certi Diritti, Cgil e Laboratorio nuovi diritti “auspicano un dialogo con chi la pensa diversamente”

“Le dichiarazioni che ci piacciono di meno sono quelle razziste e omofobe mascherate educatamente dalle buone maniere. Ci riferiamo alle dichiarazioni apparse su un organo d’informazione locale da parte di Enrico Tomaselli, segretario provinciale di Forza Nuova a Catanzaro, che riferendosi all’iniziativa promossa dall’Accademia delle Belle Arti della città capoluogo, finalizzata a ospitare 500 coppie gay in città per uno scambio culturale con le famiglie tradizionali, ha dichiarato che l’iniziativa è sterile e contrasta con i valori cattolici, tirando in ballo la Bibbia. Queste affermazioni, oltre a essere sbagliate, suscitano un senso di vuoto ed esclusione, il contrario del messaggio che evoca il vangelo ampiamente illustrato da Gesù Cristo e al quale Tommaselli fa riferimento”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Associazione radicale Certi Diritti, Cgil Catanzaro-Lamezia Terme e Laboratorio nuovi Diritti che alimenta il dibattito aperto dalle dichiarazioni del segretario provinciale di Forza Nuova sull’iniziativa dell’accademia di Belle arti.

“Se partiamo dal principio che nessuno è migliore dell’altro, ma ognuno a proprio modo contribuisce alla crescita di questo paese, anche le famiglie omosessuali sono degne di tutela e quindi parte integrante della società e non sottraggono proprio nulla alla famiglia tradizionale. Si ricorda al segretario provinciale di Forza Nuova che nella Bibbia, nello specifico all’interno del Levitico, oltre al considerare abominio il rapporto omosessuale vie è al pari, la stessa considerazione per il radersi le tempie, mangiare gamberi e carne di maiale, animale considerato impuro. Chissà se il Tomaselli da buon calabrese apprezza le soppressate e le fritture miste, specialità tipiche della nostra bellissima regione? – si legge ancora nella nota -. Inoltre, ci preme ricordare, che il vecchio testamento, è ambientato in un periodo storico nel quale era lecito possedere schiavi e la donna era considerata una cittadina inferiore nella società, un po’ come accade oggi ai cittadini omosessuali, vittime di una legislazione che non li tutela su quasi nulla. Ecco la difficoltà del Tomaselli nello spiegare queste cose alla propria figlioletta, perché le sue posizioni non reggono. Ci chiediamo, quindi, come mai l’omosessualità è tirata sempre in ballo brandendo la Bibbia come un oggetto contundente e tutti gli altri “Abomini” al pari, sono considerati anacronistici residui di una storia lontana e non più attuale? Un’occasione di confronto e scambio culturale come quella organizzata dall’accademia delle belle arti di Catanzaro, oltre a essere meritevole di attenzione e divulgazione rappresenta un’apertura alla trattazione di temi sociali spesso ignorati. Come Associazione radicale Certi Diritti, come Cgil Catanzaro-Lamezia Terme e come Laboratorio nuovi Diritti, auspichiamo un dialogo anche con chi ha posizioni diverse  – conclude la nota – dalle nostre e siamo disponibili a un confronto pubblico con il signor Tomaselli, perché malgrado consideriamo le sue idee discriminatorie e razziste, crediamo che la fratellanza e l’accoglienza siano alla base di un pensiero veramente universale, e l’amore ne è la prova”.

Fonte: http://www.catanzaroinforma.it/pgn/newslettura.php?id=54711

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