Condannati tre ragazzi colpevoli di violenza omofoba nell’aprile 2013 a Roma

Roma: Processo per l’aggressione omofoba a Luigi e Nicolas – Imma Battaglia ‘Giustizia è stata fatta’
Dichiarazione di Imma Battaglia, presidente Di’Gay Project:
‘Luigi Esposito e Nicolas Garcia, i due ragazzi selvaggiamente picchiati da un gruppo di giovani nella notte del 24 aprile scorso, sul cui caso è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare della deputata Ileana Piazzoni di SEL, hanno finalmente ottenuto giustizia. Ieri si è concluso il processo: il giudice ha condannato due degli aggressori a scontare otto mesi con il patteggiamento. Il terzo, che ha invece esperito il rito abbreviato, ne ha meritati dieci. A titolo provvisionale è stato infine disposto un ammontare di tremila euro a testa come risarcimento del danno, oltre alla condanna a sostenere le spese legali del processo’.
È quanto spiega in una nota Imma Battaglia, presidente di Di’Gay Project, l’associazione che ha seguito il caso di Luigi e Nicolas.
‘Il fatto che un giudice penale – sottolinea l’avvocato Valentina Ciaramella, dello Sportello legale dell’Associazione Di’Gay Project, che ha seguito tutte le fasi – commini una provvisionale già in sede penale, anticipando un risarcimento che in genere attiene alla sfera civilistica, è un risultato importantissimo, perché indica che il giudice ha riconosciuto un danno talmente ingiusto da meritare un risarcimento anticipato. Questo è un segnale forte nella lotta contro l’omofobia’.
‘Non appartengo alla categoria dei giustizialisti – conclude Imma Battaglia – ma credo fermamente che contro l’omofobia servano pene esemplari. Su questo caso ci siamo attivati con caparbietà, inorriditi dal fatto che tutti e tre gli aggressori, nonostante la convalida dell’arresto, fossero stati subito rilasciati senza l’applicazione di alcuna misura cautelare. Vorrei ringraziare la deputata Ileana Piazzoni di SEL per l’interrogazione parlamentare sul caso e tutti gli avvocati dello Sportello legale, che prontamente e a titolo totalmente gratuito prendono in carico casi come questo. Oggi, sebbene non esista risarcimento sufficiente a compensare una violenza – perché troppo profonde sono le ferite che lascia in termini di vulnerabilità e paura – mi ritengo soddisfatta di questa vittoria della giustizia. È un ulteriore passo nella nostra sofferta e quotidiana azione congiunta nel contrasto alla discriminazione, cui manca il completamento della legge contro l’omofobia’.

FONTE: DGP

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