Archivio della categoria: 2014

Insulto transofobo alla candidata PD da parte di Forza Italia

NB: Rileviamo violenza verbale nel titolo dell’articolo citato poiché usa termini sessisti e transofobici

La candidata Pd è trans scontro con Forza Italia

Succede a Castel Volturno. “L’hanno informato male. Sono una donna a tutti gli effetti dal 2002”. Laura Matrone, 42 anni, candidata alle amministrative nel Pd di Castel Volturno, a sostegno del candidato sindaco Dimitri Russo, sorride quando viene a sapere delle contestazioni sollevate da Cesare Diana, candidato sindaco di Forza Italia, che la considera ancora un uomo, nonostante sia stata sposata civilmente. “Volevano tentare di far ricusare la lista per  mancanza di quote femminili  – spiega Laura  –  poi si sono accorti in tempo dell’errore e hanno desistito”.

 

Fonte: http://napoli.repubblica.it

Il sottosegretario Toccafondi rassicura Radio Vaticana e condanna il libro sull’amore gay

D’altro canto la stessa Radio Vaticana pare aver dettato la tesi da sostenere, tant’è che nel presentare la notizia si sono fornite solo certezze assolute. «Il rischio è che ancora una volta la scuola sia ridotta a campo di battaglia ideologico -dichiara lo speaker nel suo cappello introduttivo- Il libro in questione è “Sei come sei” di Melania Mazzucco che contiene un passaggio sul rapporto fra due omosessuali, un passaggio che è a tratti pornografico».

La radio non si è fatta mancare neppure il commento di Rosalba Candela, presiederete dell’Unione Insegnanti Cattolici, pronta a sostenere che: «Il tema dell’omofobia va trattato ed affrontato nelle scuole ma in maniera diversa. Occorre una formazione dei docenti». Peccato che la formazione sarebbe dovuta avvenire con il materiale informativo e con i corsi che Toccafondi ha bloccato.

Fonte: http://gayburg.blogspot.com/

Lesbofobia, aggressione a due ragazze

Un altro caso di lesbofobia

«Andate via, fate schifo!». Così una signora si è rivolta contro due ragazze, che si stavano abbandonando ad alcune effusioni in riva all’Adda. Poi si è scatenata la furia, la donna le ha prese a sberle, coprendole anche d’insulti. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi, in zona Isolabella. A denunciare il caso è intervenuta l’associazione Colora d’indaco, gruppo culturale contro le discriminazioni. «È un’aggressione che ha una chiara matrice omofoba – sostiene il presidente del sodalizio Stefano Graziano – lo dimostrano le pesante ingiurie che hanno subito, a cui sono seguite le violenze. Un fatto grave che è stato segnalato anche alla polizia».

Le vittime sono due studentesse, una di Lodi e l’altra di San Donato Milanese.

Le vittime sono due studentesse, una di Lodi e l’altra di San Donato Milanese. Appena maggiorenni, mercoledì della settimana scorsa erano vicino al fiume (nella zona della cascata), quando verso le 18 sono state sorprese da una signora. «Una donna sui quarant’anni circa, accompagnata da uno straniero di colore, si è avvicinata – riferiscono le due ragazze – ha prima cominciato a insultarci e poi si è levata una cintura e ci ha anche colpito con uno schiaffo sul collo. Poi ci siamo allontanate e abbiamo avvisato le forze dell’ordine».

Fonte: http://www.ilcittadino.it

Gabriele Toccafondi

Il sottosegretario Toccafondi: “Insegnare la lotta all’omofobia lede la libertà dei genitori”

Dopo la lezione sui trans di Vladimir Luxuria in una scuola di Modena – lezione saltata per le proteste dei genitori.

Al centro delle polemiche sono finiti prima una serie di opuscoli patrocinati dall’Unar (Ufficio nazionale antidisciminazioni razziali), poi le dichiarazioni del sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi che ha immediatamente stoppato la pubblicazione dei volantini e, in un’intervista a Tempi.it, sostiene che la lotta all’omofobia lede la libertà dei genitori ad educare i propri figli.

Il sottosegretario si è scagliato duramente contro l’Unar: “È chiaro che occorre educare all’accoglienza di ogni persona, combattendo ogni forma di violenza, ma ora sotto la dicitura di lotta alla discriminazione e al bullismo sta mirando a tutt’altro: all’imposizione della teoria del gender e alla promozione di nuove forme di famiglia. Ancora una volta l’Unar ha destinato alle scuole un filmato ideologico senza il consenso dei genitori, a cui per primi compete l’educazione dei figli. A maggior ragione bisogna chiedere conto all’Unar del repentino mutamento dei suoi fini“, ha detto Toccafondi, ricordando che gli opuscoli sono costati allo Stato ben 24 mila euro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sottosegretario-toccafondi-insegnare-lotta-allomofobia-lede-1004763.html

Progetto Unar

La Chiesa ferma l’opuscolo educare alle diversità di UNAR

IL RINVIO DEL MINISTERO – Il dibattito è esploso il 20 marzo, il giorno in cui, come spiega Repubblica, una circolare del Ministero dell’Istruzione ha rinviato «a data da destinarsi» la due giorni di corso di formazione per i docenti prevista per questa settimana (mettendo, di fatto, al bando la pubblicazione). La decisione era in parte anche prevedibile, considerata la reazione critica di diversi parlamentari della maggioranza che da mesi avevano già cominciato a presentare alla Camera e al Senato interrogazioni per impedire la diffusione degli opuscoli ‘Educare alla diversità’, progetto lanciato a sua volta con una circolare del Ministero che, il 18 dicembre scorso, annunciava la ‘Settimana nazionale contro ogni forma di violenza’. A farsi vivi negli ultimi giorni sono stati soprattutto la deputata del Pd Michela Marzano, con un’interpellanza depositata a Montecitorio, ma anche il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, vicino ad Ncd e Angelino Alfano.

LA DENUNCIA DEI VESCOVI – Poi è giunto l’allarme di Bagnasco, ovvero una denuncia dell’apertura della scuola alla «dittatura di genere», alla ‘normalizzazione’ dell’omosessualità, alla diffusione di «preconcetti contro la famiglia e la fede religiosa». La denuncia, insomma, di una vera e propria «strategia persecutoria contro la famiglia». «Viene da chiederci con amarezza – ha affermato il presidente della Cei – se si vuol fare della scuola dei ‘campi di rieducazione’, di indottrinamento». «Ma i genitori – ha chiesto il cardinale – hanno ancora il diritto di educare i propri figli oppure sono stati esautorati?». Parole confermate anche dal vescovo di Parma Enrico Solmi, che, parlando con Repubblica, ha affermato che l’educazione affettiva e sessuale «è un compito primario della famiglia»: «Sono i genitori ad essere i primi educatori dei figli. La scuola, lo stato, tantomeno un’associazione, non possono proporre percorsi da loro non condivisi e in qualche modo rischiare di sostituirsi a loro».

Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/1426927/il-kit-anti-omofobia-a-scuola-che-fa-arrabbiare-bagnasco/