Archivio della categoria: 2013

Pestaggio omofobo a Torino, solidarietà a Davide Betti

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Un pestaggio violento e organizzato, un ragazzo di 21 anni che si suicida, una scuola che organizza incontri volti a sminuire il valore della famiglia che non rientri nei suoi canoni prestabiliti. Il presidente di Arcigay Torino Marco Giusta commenta i recenti fatti che hanno scosso la comunità LGBT torinese (e non solo) nelle ultime settimane.

Oggi siamo vicini a Davide Betti, Coordinatore Nazionale GayLib, picchiato a Torino perchè gay. Ormai anche nella nostra città l’omofobia sta prendendo piede e, dopo l’aggressione di qualche mese fa, il livello di preoccupazione sale. Davide Betti era stato aggredito da due uomini nella notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso, nei pressi della vecchia stazione di Porta Susa, a Torino.

 

Fonte: http://www.arcigay.it/comunicati/pestaggio-omofobo-a-torino-solidarieta-a-davide-betti/

Minacciato e emarginato, gay 29enne fugge all’estero

Vive in Germania con un lavoro part time. Nei giorni
scorsi incendiato il suo scantinato:«Ho paura di tornare»

BRINDISI – «Sono scappato all’estero anche perché non ce la faccio più, sono anni che subisco continue vessazioni perché sono gay. Fuggire via era l’unica soluzione»: un 29enne, lancia un grido di dolore e al contempo una richiesta di aiuto. È nato a Brindisi, ha sempre vissuto in un complesso di case popolari a Tuturano, piccola frazione del capoluogo e da tempo, a quanto racconta, ha subito minacce, insulti, anche intimidazioni, da persone non identificate ma che ritiene siano del posto. L’ultima, qualche giorno fa, quando qualcuno ha appiccato le fiamme all’interno dello scantinato di sua proprietà. Gianluca Calignano da due mesi vive in Germania, dove ha un lavoro part-time con un contratto dalla durata di pochi mesi: «Ho paura di tornare in Puglia» racconta.
Nei mesi scorsi erano apparse delle scritte omofobe sui muri della sua abitazione. Gli hanno tagliato ripetutamente gli pneumatici dell’auto, gli hanno intimato di lasciare il paese perché «a Tuturano non c’è spazio per i gay». Ora chiede aiuto: «A marzo – dice – il sindaco di Brindisi mi aveva promesso che mi avrebbe assegnato un alloggio popolare lontano da Tuturano, ma non ha mai dato seguito all’impegno. Ora vivo fuori, ma dovrò tornare. E ho paura».

Suicidio di Vittoria Rossana Stefanelli

Disorientate di fronte al gesto di Vittoria Rossana Stefanelli, donna transgender che ieri ci ha lasciati, suicidandosi nella sua auto e lasciando un biglietto in cui chiede perdono ai suoi cari. Non la conoscevo personalmente. Ma sento di poter dire che si tratta di un’altra vittima della transfobia diffusa in tutti i settori della società. Una transfobia che ti esclude dal mondo del lavoro, dagli affetti, che ti priva della possibilità di stare serenamente tra la gente. Che erode pian piano l’entusiasmo e la fatica con cui hai dovuto conquistare te stessa. Una carezza.

Ottavia Voza,

Responsabile Arcigay
per i diritti delle persone Trans.

Arcigay “Rainbow” Valsesia – Vercelli esprime il proprio cordoglio e si unisce a tutt* coloro che piangono la perdita di Vittoria Rossana Stefanelli.

Fonte: http://rainbowvalsesia.wordpress.com/2013/10/30/comunicato-arcigay-addio-a-vittoria-rossana-stefanelli/

Gay si appartano attirati da un marocchino: pestati e rapinati

5 sett – RESANA – Pestati e rapinati da un gruppo di giovani stranieri dopo che si erano appartatati. Si tratta di due omosessuali di 43 anni, entrambi trevigiani. I due erano stati attirati da uno dei componenti del gruppo, un 17enne marocchino, che li aveva invitati ad appartarsi con lui.

Una volta arrivati in un punto isolato nella campagna di Resana, i due omosessuali sono stati colti di sorpresa dagli amici del 17enne marocchino, che li stavano aspettando nascosti tra gli arbusti. I due quarantenni sono stati investiti da un’ondata di calci, pugni e bastonate restando feriti in modo serio, e poi sono stati rapinati del cellulare, del portafogli e della chiavi della macchina.

Dopo il pestaggio i due, che avevano riportato ferite e contusioni in varie parti del corpo, sono andati in pronto soccorso per essere medicati (poi dimessi con prognosi di 15 giorni). In seguito hanno sporto denuncia ai carabinieri, che hanno fatto scattare le indagini.

I fatti si erano consumati a luglio, i carabinieri hanno reso noto l’accaduto questa mattina, ora che i responsabili sono stati identificati e denunciati per rapina aggravata in concorso. Si tratta di un gruppetto composto da cinque magrebini, compreso il marocchino che ha fatto da esca, ed un nigeriano, di età compresa tra i 16 ed i 21 anni e residenti tra Resana e Castelfranco.

Fonte: http://www.imolaoggi.it/2013/09/05/gay-si-appartano-attirati-da-un-marocchino-pestati-e-rapinati/

Bisceglie, 20enne gay tenta suicidio perché vessato in famiglia.

(28 agosto 2013) BISCEGLIE- Determinato a togliersi la vita pur di non soffrire più l’umiliazione della mancata accettazione della sua omosessualità da parte dei genitori. Sarebbe questo il drammatico retroscena del gesto estremo tentato una settimana fa, il 21 agosto, a Bisceglie, da un ventenne salvato in extremis da un passante, un giovane imprenditore milanese in vacanza. L’episodio sarebbe avvenuto nei pressi del porto cittadino, luogo scelto dal ragazzo per porre fine alla sua sofferenza.

 

Fonte: http://bat.ilquotidianoitaliano.it